A cura di
Carlo Leopardo

RICHIAMO RESE E CONTO DEPOSITO
Gradirei sapere quante volte il D.L. deve richiamare un prodotto dal conto deposito. Una volta, oppure tre volte? Grazie.

C. Auddino – Alghero (SS)

È corretto che uno dei nostri 3 distributori faccia un solo richiamo resa di alcune pubblicazioni mentre per altre faccia anche un ultimo richiamo resa senza proroga? Dal momento che non ritiene opportuno richiamarle senza proroghe, devo interpretarlo come ancora valide? Come posso restituirle? Il distributore dice che i richiami resa sono discrezionali. È vero tutto ciò? Ho provato a mandargliele indietro il giorno successivo ma mi ha respinto le pubblicazioni con la dicitura “pubblicazione scaduta”. Gli altri due distributori richiamano 3 volte le pubblicazioni prima della definitiva. Vi ringrazio per l’attenzione che mi prestate.
S. M. – Marano (NA)

Il distributore locale deve emettere documento di richiamo resa nei tempi indicati e cioè:

  • per i prodotti sino al bimestrale, questi devono essere richiamati all’uscita del numero successivo,
  • in mancanza del numero successivo, il richiamo deve avvenire entro il 10° giorno dalla consegna nel caso di settimanale, entro il 21° giorno dalla consegna nel caso di quindicinale, entro il 40° giorno dalla consegna nel caso di mensile.
  • I prodotti con periodicità uguale o superiore al bimestre, che devono essere consegnati in conto deposito, devono essere, comunque, richiamati in resa entro il 60° giorno dalla data di distribuzione. Deve essere richiamato in resa per almeno 2 volte successive, a distanza di dieci giorni, il prodotto che ha cessato la pubblicazione.

Queste le regole dettate dall’Accordo Nazionale in vigore. La logica e l’uso moderato del buon senso direbbero di fare più di un richiamo, ma questo, a parte il caso evidenziato, non è un obbligo.
Per quanto riguarda la resa al giorno successivo al richiamo (da parte di S.M. di Marano) e non accettata anche se legittima, si deve configurare in una forma evidente di prevaricazione da parte del distributore.
L’invito a tutti i colleghi è, in ogni caso, quello di prestare massima attenzione ai richiami resa e ai loro termini in quanto, scaduti questi e avvertito della scadenza il distributore locale, si ritiene legittima la resa anche in assenza di richiamo.


Una casella per riviste
Sono anni che lavoro nel campo dell’editoria e noto con grande amarezza che più gli anni passano e più si aggrava la nostra situazione. Da quando il mio bisnonno gestiva l’attività a oggi le riviste sono aumentate arrivando a quasi 10.000 titoli, la maggior parte dei quali sono riviste “d’investimento per gli editori”. Le chiamo così perché sulla bolla riportano un titolo e invece sulla copertina un altro. L’unico modo per rintracciare la rivista al momento della resa è tramite il codice a barre o i famosi bollini: questa caccia al tesoro ci fa perdere ogni giorno tempo prezioso e nella maggior parte dei casi denaro a causa di una dimenticanza. Ecco perché le chiamo riviste “d’investimento per gli editori” perché, pur non vendendole al pubblico, sono gli edicolanti... a comperarle! Non si potrebbe far inserire sulla bolla una casella nella quale spuntare i titoli delle riviste che non si vorrebbero più ricevere? Questo è uno sfogo che spero sia incitamento per i sindacati che dovrebbero tutelarci di più quando ci troviamo in situazioni che colpiscono solo il nostro settore.
Vi segnalo inoltre un problema che coinvolge il mio distributore il quale, come dichiarato nell’Accordo Nazionale, dovrebbe riportare in fondo all’estratto conto il totale delle forniture e delle rese dei prodotti Fieg e altri. Gli ho chiesto gentilmente di riportare nell’estratto conto la voce con il totale delle forniture e rese. Il risultato è che ha ignorato totalmente questa mia richiesta. Lo può fare nonostante l’Accordo dica il contrario?

C.G. – Corato (BA)

Il Signor G. è un fedelissimo lettore, ricordo infatti che mi sono arrivati da lui, negli ultimi anni, molti quesiti e presumo quindi, con piacere, che sia rimasto soddisfatto delle mie risposte.
Due sole precisazioni: probabilmente quando lei parla delle pubblicazioni che non vorrebbe ricevere, si riferisce a quelle che, statisticamente, non hanno potenzialità di vendita presso la sua edicola e proprio in base a questi suoi dati il distributore locale dovrebbe servirla. Se ciò non avviene, come ho risposto già ad altri, ritengo legittima la resa delle stesse.
Facendo riferimento alle riviste che lei dice riportino un titolo in copertina e un altro sulla bolla, le ricordo che la bolla di consegna deve riportare:

  • titolo e, ove presente, il sottotitolo: il titolo andrà inserito nella prima riga, il sottotitolo nella seconda. Esempio: IO PAPERINO (titolo sulla copertina) SPECIALE DISNEY n. 44 (in piccolo sul lato sinistro della copertina).

Ebbene:

  • “Speciale Disney” è il titolo reale e deve essere inserito nella prima riga della bolla di consegna
  • “Io Paperino” è il sottotitolo e deve essere indicato nella seconda riga.

(Art. 10 dell’Accordo Nazionale, compiti del distributore locale, al punto 2).
Per quanto riguarda l’estratto conto, non è corretto parlare di prodotti FIEG e altri. Il suo distributore
“DEVE FORNIRE DOCUMENTAZIONE CONTABILE DISTINTA PER I PRODOTTI NORMATI DAL PRESENTE ACCORDO, NONCHÉ ESPORRE NELL’ESTRATTO CONTO, IN FORMA SEPARATA E DISTINTA, GLI IMPORTI RELATIVI AI PRODOTTI NON NORMATI DAL PRESENTE ACCORDO” (prodotti di editori o distributori nazionali non firmatari dell’Accordo Nazionale, ricariche varie, biglietti lotterie, cartoleria e quant’altro il distributore locale commercializzi nella sua azienda).


Una serie di lamentele che evidenziano problemi con il distributore locale
Volevo sapere se è regolare il fatto che il mio distributore sull’e/c n. 19 mi ha addebitato, e suppongo lo abbia fatto con tutti gli altri edicolanti, e 5,00 per la stampa dell’e/c annuale. Grazie.

M.M. – Scordia (CT)

Non esiste estratto conto annuale, ma solo estratto conto settimanale; l’unico documento contabile non settimanale è quello relativo alle pubblicazioni, in pagamento differito, giacenti presso il punto vendita che può essere richiesto mensilmente al distributore locale - per giustificati motivi - senza alcun addebito.
Pertanto, la rivendita non è tenuta a corrispondere al soggetto che svolge l’attività di distribuzione alcun compenso. Si faccia rimborsare quanto illegittimamente addebitato.

Il D/L mi manda tutta la merce che vuole mettendomi in difficoltà nei pagamenti.
Tramite il mio sindacato ho chiesto l’azzeramento di alcune testate ma mi ha risposto che il programma che usano in agenzia non può annullare alcune testate e quindi devo accettare quello che manda. L’altra agenzia di distribuzione accetta le variazioni senza battere ciglio. Cosa fare?

V. I. – Partinico (PA)

Il suo distributore deve assicurare la migliore diffusione dei prodotti editoriali, anche attraverso autonomi interventi durante il periodo di vendita del prodotto stesso, in modo da massimizzare le vendite e contenere il numero delle copie invendute, tenendo anche conto dei dati storici dei singoli punti vendita.
Reputo corretto, se lei può dimostrare che statisticamente è fornito in eccesso, di effettuare la resa delle pubblicazioni in esubero che, peraltro, potrebbero servire per rifornimenti ad altri colleghi che ne fossero sprovvisti.

La rivista mi viene respinta perché scaduta, l’agenzia l’aveva richiamata il 17/05/07 mentre il sottoscritto l’ha inviata il 05/07/07. Ma come facevo a trovare la suddetta se il richiamo viene fatto con un titolo errato? Nonostante il fornitore abbia riconosciuto l’errore, mi ha risposto che purtroppo il danno doveva essermi addebitato. Gradirei una risposta. La rivista è New Tech e il richiamo è Future Tech.

P. C. - Lecce

Se il richiamo resa della testata è stato fatto con un nome diverso da quello con cui era stata distribuita, è un errore (fra l’altro riconosciuto) del distributore e, come tale, se ne deve assumere le conseguenze. Deve quindi accettare in resa la pubblicazione originaria, in quanto “ufficialmente” non ancora richiamata in resa.


Licenze
Ho intenzione di rilevare un’edicola in un piccolo paese della mia zona. Mi è stata chiesta una certa cifra per l’acquisto della licenza. È un’operazione da fare o è meglio aspettare quando, si dice, le licenze saranno liberalizzate e quindi gratuite? Grazie.

E. Sarzana - (SP)

Premesso che non è affatto detto che la vendita dei giornali sia liberalizzata, se lo desidera, le consiglio di rilevare l’edicola esistente – purché sia ancora attiva – perché, nel caso di rilascio di nuove autorizzazioni non è detto che queste siano poi rifornite di giornali dal distributore locale che potrebbe considerare antieconomico, appunto, il rifornirle.


Non arrivano gli arretrati Mondadori
Sono trascorsi tre mesi dalla mia ultima e-mail ma non mi sono ancora arrivati gli arretrati Mondadori. Vi chiedo se potete indicarmi una strada da seguire per accelerare i tempi. Penso sia una questione comune a molti edicolanti e perciò confido nel vostro interessamento. Grazie.

F. F. – Cassola (VI)

Il proliferare di tesate che offrono allegati vari, che in qualche modo possono essere collezionati e quindi di forte richiamo, ha portato alla necessità di avere un serio, affidabile, pratico servizio arretrati al quale il giornalaio possa rivolgersi per evadere le richieste dei propri clienti.
Alcuni editori hanno già provveduto e questi servizi funzionano abbastanza bene con ampia soddisfazione dei giornalai e della loro clientela.
La Mondadori, evidentemente, per il momento non ritiene di dare questo servizio né a suoi lettori né alla rete di vendita.
Suggerisco, quindi per serietà di fronte ai vostri clienti, di preparare e poi esporre un cartello con la seguente dicitura:
“PER CARENZE IMPUTABILI ALL’EDITORE NON SIAMO IN GRADO DI FORNIRVI PUBBLICAZIONI ARRETRATE DELLA MONDADORI E, QUINDI, VI CONSIGLIAMO DI RIVOLGERVI ALL’UFFICIO DIFFUSIONE MONDADORI, TEL 02.7542.1”


Edicole estive
Sono un’edicolante della provincia di Matera e vorrei avere una risposta a due domande. La prima: cosa fare per aprire un’agenzia di distribuzione? La seconda riguarda le aperture delle edicole estive di cui, proprio in questo periodo, nella mia zona se ne sono aperte ben 5 che, non avendo alcuna concessione comunale, non pagano le tasse al contrario di noi che le paghiamo per l’intero anno. Quest’anno, poi, dobbiamo fare anche l’accatastamento delle edicole e vorrei sapere se queste, che aprono solo nel periodo estivo, devono farlo oppure dobbiamo chiamarle abusive e rivolgerci alle autorità militari? Attendo la vostra risposta e vi ringrazio. edicola.bastiano@alice.it

Per quanto riguarda la prima domanda, le consiglio di andare sul nostro sito: www.aziendaedicola.com - storico articoli - Azienda edicola n. 4/06 - l’esperto risponde.
Troverà proprio una esauriente risposta in proposito.
In merito alle “edicole estive”, lei intende indicare senza dubbio le rivendite con autorizzazione stagionale. La legge è uguale per tutti, anche queste devono essere in possesso di autorizzazione rilasciata dal Comune e devono seguire le stesse normative delle altre rivendite, compreso l’accatastamento e il pagamento delle tasse.
Se reputa che vi siano degli abusi al riguardo, può effettuare un esposto al corpo dei vigili urbani del suo comune.


Gelati sì o no?
Ho rilevato un’edicola 8 anni fa e dopo 4 anni ho ottenuto la licenza di tabaccheria. Nel 2002 ho iniziato a vendere prodotti diversi tipo caramelle, cioccolatini e patatine. Posso vendere oltre a questi prodotti anche gelati preconfezionati facendoli rientrare nei cosiddetti “prodotti pastigliaggi”?

Edicola Rivolta – Lissone (MI)

Non mi risulta, ma le consiglio di rivolgersi allo SNAG Provinciale di Milano (tel. 02.878700) che le potrà dare migliori delucidazioni alla luce delle delibere adottate dalla Regione Lombardia in proposito.


Per vendere i tabacchi
Ho inviato già tre volte la domanda per la vendita di tabacchi. Potreste indicarmi a chi mi devo rivolgere per ottenere la licenza? Grazie.

M. S. – Portici (NA)

All’Ispettorato dei Monopoli di Stato, piazza Nazionale 94/D - 80143 Napoli. Tel. 081.5532711, oppure alla sede napoletana della FIT (Federazione Italiana Tabaccai) - tel. 081.4201138 - 081.5517795 che potrà darle informazioni certe per fare domanda. Le ricordo, in ogni caso, che il rilascio di autorizzazioni varie, a seguito anche di una richiesta, non è un atto dovuto.


In caso di vincita in concorso pubblico rimane la proprietà?
Sono titolare di un’unica edicola dal 2004 e chiedo se, in base alle norme attualmente in vigore, in caso di vincita di un concorso pubblico posso dare in gestione l’edicola rimanendo proprietaria, eventualmente anche come socio, oppure devo per forza cederla? Grazie.

P. Fenu – Turri (CA)

Se nel contratto di lavoro pubblico che le verrà sottoposto, non vi sono norme che lo vietino, è possibile mantenere la titolarità dell’edicola.


Per vendere ricariche e "Gratta e vinci"
Vorrei vendere le ricariche del digitale terrestre ed, eventualmente, anche schede telefoniche internazionali. Non riesco, però, a trovare alcun riferimento specifico eccetto PuntoLis che è dedicato ai tabaccai. Chi contattare informazioni?

P. M. – Uboldo (VA)

Sto cercando di vendere i “Gratta e Vinci” ma non ricevo alcuna risposta a questa mia richiesta. Potreste indicarmi a chi rivolgermi? Grazie.

L. G. – Pietralcina (BN)

Dovete rivolgervi al vostro distributore locale, il quale a sua volta potrà contattare sia gli operatori che trattano le ricariche per il digitale terrestre che m-dis per tutti gli altri tipi. L’offerta di m-dis, a questo proposito, è piuttosto variegata: riguarda sia ricariche fisiche che ricariche erogate attraverso i POS. Per quanto concerne le ricariche fisiche, m-dis tratta i prodotti di tutti i principali operatori nazionali (Tim, Vodafone, Wind, 3, Telecom Italia: magnetiche e internazionali).
Per quanto riguarda le ricariche erogabili attraverso il POS le possibilità sono le stesse. Inoltre si ricorda che con il POS è possibile (dopo aver avuto l’autorizzazione del Consorzio delle Lotterie Nazionali - cui comunque bisogna rivolgersi) trattare anche i Gratta e Vinci.
Insistete dunque presso il vostro distributore locale di zona per informazioni, chiarimenti e contrattualizzazioni.

 

Per una società editoriale
Vorrei avviare una società editoriale e vorrei sapere tutto sugli accordi di distribuzione dei giornali. In particolare: come faccio a distribuire presso i giornalai un mensile a pagamento? Esistono libri in materia?

B. M. – Roma

In Italia esiste una rete di distributori nazionali e una rete di distributori locali.
Le consiglio di rivolgersi alle relative associazioni di categoria:
ADN - Associazione Distributori Nazionali, via Crocefisso 5 - 20122 Milano.
Tel. 02.874524
NDM - Network Diffusione Media (distributori locali) - via V. Monti, 55
20123 Milano. Tel. 02.48193355
ANADIS - Associazione Nazionale Distributori (locali), via A. Saffi 12
20123 Milano. Tel. 02.48008671

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