Domenica, 16 dicembre 2018

L'unico mensile professionale per rivenditori di giornali

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26 Settembre 2018

BASTA SOPRUSI: I RIVENDITORI DI GIORNALI NON SONO MARIONETTE

BASTA SOPRUSI: I RIVENDITORI DI GIORNALI NON SONO MARIONETTE

Con l’entrata in vigore della nuova normativa del luglio 2017, fortemente voluta dallo SNAG e dalle altre sigle sindacali (che garantisce a tutti i rivenditori l’accesso alle forniture a parità di condizioni economiche e commerciali e sancisce che la stessa non può essere condizionata a servizi, costi o prestazioni aggiuntive a carico del rivenditore) i Distributori Locali si sarebbero dovuti adeguare.

 

Perchè, come più volte ricordato, non si tratta di Accordo Nazionale (dal quale i Distributori Locali si sono abilmente e furbescamente “sfilati” dandone disdetta) ma di Legge.

E per la prima volta, almeno nel nostro settore, di una Legge che prevede un’apposita sanzione nel caso non venga rispettata. Inutile dire che anche il divieto di sosta, probabilmente, non sarebbe rispettato se non vi fosse il timore di subire una contravvenzione da parte del vigile per l’infrazione commessa!

Invece tutto è continuato come se nulla fosse perchè i Distributori sono consapevoli del fatto che:

  • i rivenditori non si avvalgono della Magistratura per un fondato timore di ritorsioni da parte del loro unico fornitore;
  • la Fieg da anni si disinteressa della rete di vendita e dello sviluppo del settore. Annuncia alla stampa importanti modifiche e la ripresa degli incontri per il rinnovo dell’Accordo ma in realtà rimane immobile, cristallizzata;
  • agli Editori l’argomento non interessa e, addirittura, fingono di non avere alcun potere sui loro mandatari (Distributori Nazionali).

Dopo innumerevoli tentativi di interessare tutte le parti della filiera abbiamo, quindi, deciso di intraprendere una nuova strada, visto che i Distributori Locali continuavano e continuano a pretendere pagamenti non dovuti sulla base di contratti in precedenza imposti e fatti sottoscrivere, o modificati in seguito all’approvazione della Legge per tentare di giustificare quelle spese impropriamente imposte.

Dal mese di dicembre ad oggi lo SNAG ha attivato la procedura sanzionatoria presentando ai Comuni, dove il rivenditore segnalava la violazione, novecentonovantaquattro esposti contro i Distributori Locali.

Ho sottoscritto personalmente gli esposti in qualità di Presidente SNAG, garantendo l’anonimato dei rivenditori segnalatori e costringendo i Comuni ad interessarsi delle edicole del proprio territorio; se le rivendite chiudono, oltre all’ingente danno economico dell’edicolante e all’aumento della disoccupazione, causano un grave problema a tutti i cittadini.

Moltissimi Comuni hanno incaricato la polizia municipale di compiere gli accertamenti ed alcuni hanno già emesso i primi verbali sanzionando il Distributore Locale.

Ribadiamo quanto già detto ai Distributori Locali che ci hanno contattato e incontrato: non ci interessa l’entità delle sanzioni che il Comune incasserà, ciò che vogliamo invece è che la Legge venga rispettata e che i rivenditori non debbano più pagare costi non dovuti e/o firmare contratti di fornitura con clausole nulle. 

I Distributori Locali, infatti, conoscono la nuova Legge: alcuni dopo essere stati diffidati ed avvisati che sarà presentato un esposto nei loro confronti si sentono comunque “intoccabili”, mentre altri dopo aver cercato un iniziale confronto continuano a fare esattamente quanto facevano prima e la sanzione sembra rappresentare l’unica soluzione.
Contiamo pertanto sui Comuni per ottenere il rispetto della Legge, perchè se i giornali senza edicola sono un pesce fuori dall’acqua, i Comuni senza edicola sono isolati dall’informazione e di conseguenza dalla cultura.

Perchè non esistono solo le grandi città dove l’accesso a strumenti alternativi è più facile e alla portata di molti; in Italia, è bene ricordarlo, ci sono circa 8.000 Comuni, in cui la realtà è completamente diversa.

Gli edicolanti non sono marionette che si possono manovrare a proprio piacimento andando anche contro la Legge.

Possiamo e dobbiamo agire nella legalità, utilizzare tutti gli strumenti in nostro possesso pur di far cessare questi soprusi.

Invito quindi i rivenditori che ancor oggi si trovano in una situazione analoga a rivolgersi alla propria organizzazione sindacale.
SNAG con grande impegno ha intrapreso questa “battaglia” e intende proseguire a diffidare e proporre esposti contro tutti quei Distributori Locali che fingono di ignorare l’esistenza di questa Legge.

E a quanti penseranno o diranno che si sarebbe dovuto fare altro, li invito a proporre nuove idee o azioni percorribili. Uno strumento non esclude l’altro, l’importante è agire.