Martedi, 23 aprile 2019

L'unico mensile professionale per rivenditori di giornali

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06 Febbraio 2019

LA MANIFESTAZIONE A ROMA È STATO SOLO L’INIZIO

LA MANIFESTAZIONE A ROMA È STATO SOLO L’INIZIO

Lo SNAG ha aderito e partecipato a Roma con Sinagi e Usiagi, lo scorso 28 gennaio, alla Manifestazione nazionale degli edicolanti.

Quasi quattrocento rivenditori di giornali si sono ritrovati uniti in Piazza Montecitorio, davanti alla sede della Camera dei Deputati: un presidio a difesa della rete di vendita della stampa, garante del pluralismo e del diritto all’informazione.

Siamo scesi in piazza per far sentire la voce delle migliaia di edicole che, in questi anni, sono state costrette a chiudere e di quelle che ogni giorno faticano a sopravvivere nella totale indifferenza generale.

Ciò perché:

  • la Federazione Italiana Editoria Giornali non riconosce alle edicole il giusto adeguamento delle condizioni economiche di fornitura, compiegamento, abbinamento, etc. e, nonostante le proposte delle Organizzazioni sindacali, la FIEG non ha ancora seriamente iniziato le trattative per il rinnovo dell’Accordo Nazionale;
  • i Distributori Locali tengono gli edicolanti stretti nella morsa facendo loro pagare per ricevere la fornitura o per servizi aggiuntivi non richiesti;
  • il mercato, nel frattempo è diminuito di oltre il 40% e la politica di molti Editori è sistematicamente orientata al ribasso del prezzo di copertina per gonfiare le tirature e la raccolta pubblicitaria.

In risposta alla Manifestazione nazionale di Roma, la FIEG ha ribadito la solita tiritera aggiungendo che la soluzione sia quella di trovare per le edicole nuovi “compiti di servizio pubblico e nuove utilità per il territorio.”

Cara FIEG, non serve che cerchi nuovi compiti di servizio pubblico e nuovi ruoli sul territorio, occorre, invece, che garantisci il rispetto della Legge e dell’Accordo Nazionale da parte di tutti i componenti della filiera ma, soprattutto, che adegui i compensi degli edicolanti che sono immutati da oltre 15 anni.
Se non riprenderanno al più presto le trattative che dovranno andare in questa direzione adotteremo le seguenti misure per tutelare le nostre rivendite:

  • giusta visibilità solo alle pubblicazioni di qualità;
  • basta compiegamenti e/o abbinamenti;
  • resa dei prodotti non regolari che ad avviso del rivenditore non hanno appeal commerciale o non sono remunerativi;
  • basta orari di apertura e chiusura imposti.

Se non verranno adeguati i compensi degli edicolanti sarà l’ineluttabile fine per tutti coloro che lavorano in questo settore.