Venerdi, 22 marzo 2019

L'unico mensile professionale per rivenditori di giornali

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A cura di Astrid Dalla Rovere

Della Rovere

PRECEDENTI DI CAUSE CONTRO IL DISTRIBUTORE LOCALE

Buongiorno, vorrei un parere legale. Il mio Distributore Locale mi ha sospeso la fornitura di riviste perché mi ha indotto in morosità sospendendomi i conti deposito, così da avere estratti conto altissimi.
Ho saldato il mio debito da mesi, ma non ha ripreso la fornitura alla mia rivendita. Ho tentato in tutti i modi di contattarlo o di incontrarlo ma non ho avuto nessuna risposta.
Sono costretto a fargli causa. Esistono dei precedenti simili?
A.D. - Frosinone

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DIFFERENZE NEI RESI O NEGLI ACCREDITI

Salve,
leggo spesso che la soluzione consigliata in questi casi, quando non vi è un dialogo risolutivo col proprio Distributore Locale, sia la decurtazione delle somme contestate dal primo estratto conto successivo.
Mi chiedo, però, come questa soluzione possa essere intrapresa da chi nel contratto col proprio Distributore Locale ha il pagamento tramite RID obbligatorio o una clausola nel proprio contratto che porterebbe alla sospensione delle forniture in caso di pagamento, anche solo in minima parte, parziale dell’estratto conto.
Grazie.
N.D. - Cagliari

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ACCESSO ALLE FORNITURE A PARITÁ DI CONDIZIONI ECONOMICHE E COMMERCIALI

Salve,
avrei bisogno di chiarimenti sulla definizione del D. Lgs. n. 170/01 per quanto riguarda “l’accesso alle forniture a parità di condizioni economiche e commerciali”.
In modo particolare non riesco a capire se per “accesso alle forniture” si intende la fisica consegna presso il punto vendita o il solo accedere alle forniture messe fisicamente a disposizione presso il magazzino del Distributore Locale.
Grazie.
A.N. - Cagliari

 

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CHIUSURE DOMENICALI

Buongiorno, sono un’edicolante di Mestre, ho informato il mio Distributore Locale (Adg Bonfà) la mia intenzione di tenere chiuso tutte le domeniche, visto che è un mio diritto per Legge. Lui con il solito fare ampiamente dispotico, mi ha inviato una e-mail (riportata qui sotto) che più che una risposta ritengo essere una seria minaccia. Chiedo gentilmente il vostro aiuto, ve ne sarei infinitamente grata.
A.S. - Venezia

Egr. Sig. (…) Buongiorno

Faccio seguito alla telefonata intercorsa ed alla segnalazione sottostante con la quale segnala che intende disporre la chiusura della rivendita per tutte le domeniche, per segnalare che la stessa decisione contrasta con quanto previsto dall’Accordo Nazionale e inoltre in termini di copertura del territorio la sua chiusura potrebbe creare serio nocumento alle vendite della zona che come già ampiamente esposto rimarrebbe scoperta nei giorni in cui le altre rivendite a lei limitrofe rimarrebbero chiuse per turno.

Per quanto sopra nel contestarle la decisione non ci è possibile autorizzare la chiusura, segnaliamo che abbiamo comunque inoltrato alla Commissione sull’agibilità dei punti vendita la sua richiesta. La invitiamo (nel contempo otterrà una risposta) di astenersi da qualsiasi chiusura arbitraria per la quale potrebbe essere chiamato a risarcire gli eventuali danni derivanti dalle mancate vendite, oltre ad autorizzarci a decidere parimenti al suo comportamento, sul proseguimento del rapporto commerciale da lei posto in discussione nelle modalità previste dal contratto nazionale.

La invitiamo inoltre a mantenere i turni attuali di chiusura ed apertura.

Grazie e cordiali saluti.
Adg Bonfà
De Rossi

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PENALE PAGATA PER RECESSO DA UN CONTRATTO A CONDIZIONI MUTATE

Buongiorno,
lo scorso 17 ottobre ho stipulato un contratto per la vendita in edicola di vari servizi con un’azienda (West Trade, ndr) e ho firmato il contratto alle condizioni propostemi. Una settimana più tardi (il 24 ottobre) un secondo agente non le ha confermate.
Ho immediatamente provveduto a recedere (lo stesso 24 ottobre) dal servizio ma ho dovuto pagare una penale di 750 euro al netto di Iva. È corretto? Cosa posso fare eventualmente?
Grazie anticipatamente per la risposta.
F.P. - Provincia di Milano

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COSTI NON DOVUTI ADDEBITATI DAL DISTRIBUTORE

Buongiorno, sono proprietaria di un'edicola a Perugia.
Il Distributore dal mese di giugno 2017 mi ha esonerato dal pagamento di fatture inerenti costi gestionali mensili per euro 250,00 oltre iva come per Legge.
Inizialmente con la riforma dell'editoria sono riuscita a non pagare questi importi ma, da giugno 2018, il Distributore ha ripreso a fatturare sollecitando il fatto che sarei dovuta rientrare anche del vecchio debito e di quello che ho maturato di spese da giugno 2017 ad oggi.
Per ora non ho pagato ancora niente ma ho paura che sospenda le forniture. Vorrei sapere se devo continuare a non pagare perchè c'è qualche Legge che mi dà ragione o se sto continuando ad aumentare il debito che poi un giorno sarà costretta a saldare. Vorrei un parere per favore. Grazie.
C.S. - Perugia

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TURNI E FERIE

Ho letto in un articolo sul tema dell'orario di vendita pubblicato sullo scorso numero di Azienda Edicola che l'edicolante può liberamente determinare l'orario di apertura e di chiusura del proprio esercizio secondo il proprio cassetto e in un regime di libera concorrenza. Quindi posso decidere liberamente se tenere aperto la domenica o devo comunicarlo al Distributore Locale? Per le ferie, invece, posso spezzarle? Quindi magari 10 giorni ad agosto, perchè la città è quasi vuota, e uno in un periodo invernale (4-5 giorni) o dell'anno?
F. I - Cremona

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