Martedi, 23 aprile 2019

L'unico mensile professionale per rivenditori di giornali

L'unico mensile professionale per rivenditori di giornali
L'unico mensile professionale per rivenditori di giornali

CHIUSURE DOMENICALI

01 Febbraio 2019

Buongiorno, sono un’edicolante di Mestre, ho informato il mio Distributore Locale (Adg Bonfà) la mia intenzione di tenere chiuso tutte le domeniche, visto che è un mio diritto per Legge. Lui con il solito fare ampiamente dispotico, mi ha inviato una e-mail (riportata qui sotto) che più che una risposta ritengo essere una seria minaccia. Chiedo gentilmente il vostro aiuto, ve ne sarei infinitamente grata.
A.S. - Venezia

Egr. Sig. (…) Buongiorno

Faccio seguito alla telefonata intercorsa ed alla segnalazione sottostante con la quale segnala che intende disporre la chiusura della rivendita per tutte le domeniche, per segnalare che la stessa decisione contrasta con quanto previsto dall’Accordo Nazionale e inoltre in termini di copertura del territorio la sua chiusura potrebbe creare serio nocumento alle vendite della zona che come già ampiamente esposto rimarrebbe scoperta nei giorni in cui le altre rivendite a lei limitrofe rimarrebbero chiuse per turno.

Per quanto sopra nel contestarle la decisione non ci è possibile autorizzare la chiusura, segnaliamo che abbiamo comunque inoltrato alla Commissione sull’agibilità dei punti vendita la sua richiesta. La invitiamo (nel contempo otterrà una risposta) di astenersi da qualsiasi chiusura arbitraria per la quale potrebbe essere chiamato a risarcire gli eventuali danni derivanti dalle mancate vendite, oltre ad autorizzarci a decidere parimenti al suo comportamento, sul proseguimento del rapporto commerciale da lei posto in discussione nelle modalità previste dal contratto nazionale.

La invitiamo inoltre a mantenere i turni attuali di chiusura ed apertura.

Grazie e cordiali saluti.
Adg Bonfà
De Rossi

Gentile lettore,
le confermiamo che è diritto dei rivenditori quello di programmare liberamente la chiusura del punto vendita e che, nell’ambito di una proficua collaborazione, la correttezza impone unicamente che, la chiusura, debba essere comunicata con preavviso al Distributore Locale.

Nonostante lo SNAG sia intervenuto più volte, sono ancora numerosi gli edicolanti che ci segnalano che l’Agenzia Bonfà “non accetta” (?!) i periodi di chiusura prescelti dai rivenditori invitandoli “a rivolgersi direttamente al Presidente della Commissione sulla agibilità della rete vendita”.

Poiché nessuna Commissione può vincolare il diritto sancito dalla Legge, ma eventualmente, e solo se investita dei poteri (e non è questo il caso), può suggerire i termini di un eventuale accordo fra le parti, la minaccia del Distributore Locale è infondata.

Infatti l’art. 3, 1° comma lett. d-bis) del Decreto Legge n. 223/2006 convertito con Legge 4 agosto 2006 n. 248 prevede che: “1. Ai sensi delle disposizioni dell’ordinamento comunitario in materia di tutela della concorrenza e libera circolazione delle merci e dei servizi ed al fine di garantire la libertà di concorrenza secondo condizioni di pari opportunità ed il corretto ed uniforme funzionamento del mercato, nonché di assicurare ai consumatori finali un livello minimo ed uniforme di condizioni di accessibilità all’acquisto di prodotti e servizi sul territorio nazionale, ai sensi dell’articolo 117, comma secondo, lettere e) ed m), della Costituzione, le attività commerciali, come individuate dal Decreto Legislativo 31 marzo 1998, n. 114, e di somministrazione di alimenti e bevande, sono svolte senza i seguenti limiti e prescrizioni: (…) d-bis) il rispetto degli orari di apertura e di chiusura, l’obbligo della chiusura domenicale e festiva, nonché quello della mezza giornata di chiusura infrasettimanale dell’esercizio.” (lettera introdotta dall’art. 35, comma 6, Legge n. 111 del 2011, poi così modificata dall’art. 31, comma 1, Legge n. 214 del 2011).