Martedi, 18 settembre 2018

L'unico mensile professionale per rivenditori di giornali

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FERIE ESTIVE

20 Giugno 2018

Ho rilevato un'edicola in un Comune che ha sostanzialmente liberalizzato la vendita dei giornali, ovvero consente a chiunque abbia una qualsiasi altra attività commerciale di venderli. In una realtà come questa, di 5 mila abitanti, ho contato almeno 7 punti di vendita di quotidiani e riviste. Il mio locale è più grande e il più fornito: in 80 metri quadrati propongo anche giocattoli, cancelleria, libri e articoli da regalo. Ovviamente per farlo ho Partita Iva.

Oggi ho ricevuto da parte del Distributore Locale una "sorta" di modulo di prenotazione da restituire entro il 4 giugno con l'indicazione di 3 periodi di ferie tra i quali scegliere. Si parla di una Commissione sull'agibilità della rete vendita che vorrebbe conoscere, tramite il Distributore Locale, il periodo che scelgo. Il problema è che non credo di rientrare tra le edicole esclusive e soprattutto, per motivi di opportunità , non voglio e non posso chiudere nei periodi che loro consigliano.

M.G. - Provincia di Chieti

Gentile lettore,
le domande che lei ha posto ci offrono l'opportunità  di chiarire alcuni aspetti generali in merito all'attività  di vendita di quotidiani e periodici.

Preliminarmente, le preciso che non vi è stata alcuna liberalizzazione della vendita di giornali, bensì la sostituzione del titolo autorizzativo con la SCIA.

È rimasto altresì immutato l'elenco delle tipologie di esercizi commerciali che possono esercitare l'attività  di vendita della stampa quotidiana e periodica in regime di non esclusività e sono:

a) le rivendite di generi di monopolio;

b) le rivendite di carburanti e di oli minerali con il limite minimo di superficie pari a metri quadrati 1.500;

c) i bar, inclusi gli esercizi posti nelle aree di servizio delle autostrade e nell'interno di stazioni ferroviarie, aeroportuali e marittime, ed esclusi altri punti di ristoro, ristoranti, rosticcerie e trattorie;

d) le strutture di vendita come definite dall'articolo 4, comma 1, lettere e), f) e g), del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 114, con un limite minimo di superficie di vendita pari a metri quadrati 700;

e) gli esercizi adibiti prevalentemente alla vendita di libri e prodotti equiparati, con un limite minimo di superficie di metri quadrati 120;

f) gli esercizi a prevalente specializzazione di vendita, con esclusivo riferimento alla vendita delle riviste di identica specializzazione (art. 2, 3° cpv. del D.lgs. n. 170/01).

Ciò significa che l'attività  in oggetto non solo non è stata liberalizzata ma non viene nemmeno consentito a chiunque abbia una qualsiasi attività  commerciale di vendere la stampa quotidiana e periodica se non appartenente alle categorie sopra indicate.

Fatta questa doverosa premessa le preciso che la programmazione della chiusura per ferie del punto vendita, è un diritto del Rivenditore e che, nell'ambito di una proficua collaborazione, la correttezza impone che, la chiusura, debba essere solo comunicata, al Distributore Locale, almeno una quindicina di giorni prima dell'inizio delle ferie.

Inoltre, la informo che, contrariamente a quanto il suo Distributore le ha riferito, da oltre tre anni la Commissione Provinciale sulla agibilità  della rete ex art. 4 dell'Accordo Nazionale, non è legittimata a coordinare, programmare e ad autorizzare il periodo di ferie.

Quindi, indipendentemente dalla circostanza che il suo punto vendita sia esclusivo oppure non esclusivo, lei non è tenuto a scegliere fra i periodi di ferie prestabiliti dal suo Distributore Locale e quest'ultimo sarà tenuto a rispettare il periodo da lei liberamente prescelto e, ove da lei richiesto, ad accantonare le pubblicazioni per consentirle, alla riapertura, di poter disporre della necessaria fornitura, ivi comprese le copie degli abbonamenti domiciliati.

Nella denegata ipotesi in cui, il predetto Distributore insista nell'imporle un diverso periodo di ferie e/o ponga in essere un comportamento "vessatorio", le suggerisco di contestarlo immediatamente e, contestualmente, la invito a segnalarlo ai responsabili della struttura Snag locale di competenza, affinchè intervengano presso l'Agenzia di Distribuzione Locale.