Martedi, 23 ottobre 2018

L'unico mensile professionale per rivenditori di giornali

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ASSUNZIONE COLLABORATORE FAMILIARE

23 Settembre 2018

Sono un rivenditore di Milano, coadiutore di mia madre, la titolare dell’impresa familiare costituita ex art. 230 bis c.c. con scrittura notarile nella quale si afferma che presto opera lavorativa in maniera prevalente e continuativa.
Abbiamo deciso di cambiare l’assetto dell’impresa e farmi assumere da mia madre con contratto di lavoro subordinato, pertanto vi chiedo:

  • Occorre modifica della scrittura notarile? Nel qual caso che tipo di procedura occorre?
  • È necessario dare notifica all’Agenzia delle Entrate e all’INPS? Che tipo di contratto occorre e come va registrato?

A.L. - Milano

Per la modifica o lo scioglimento dell’impresa familiare, non è necessario modificare la scrittura notarile, in quanto vale il comportamento concludente delle parti in sede di dichiarazione dei redditi. Sarà però necessario dare comunicazione all’INPS della chiusura della posizione relativa al coadiuvante familiare.

Ciò premesso, evidenzio che l’instaurazione di un rapporto di lavoro tra il titolare di una ditta individuale ed un proprio parente comporta alcune problematiche ed alcuni rischi.
Le prestazioni tra persone legate da vincoli di parentela, anche non conviventi, infatti si presumono gratuite e riconducibili all’impresa familiare, a meno che non si sia in grado di dimostrare in maniera rigorosa la sussistenza in concreto di due fondamentali elementi:

  • la subordinazione, quindi il potere direzionale, di controllo e disciplinare del datore di lavoro nei confronti del lavoratore; 
  • l’onerosità delle prestazioni, che devono essere retribuite rispettando tutti gli obblighi previsti dalla Legge.

Vi sono poi elementi complementari che vengono tenuti in considerazione per la qualificazione del rapporto di lavoro, quali il rispetto dell’orario di lavoro, le modalità di gestione dell’attività etc.
Occorre quindi che gli interessati siano in grado di dimostrare, nell’eventualità di un controllo, un rapporto in concreto diverso da quello dell’impresa familiare, affinché non sia visto come una simulazione volta ad ottenere benefici fiscali e contributivi.
Se dovesse essere accertata la violazione, il rischio sarebbe il disconoscimento del rapporto di lavoro instaurato e l’annullamento dei contributi versati.
In virtù di quanto sopra la invito a valutare con la massima attenzione le modifiche che vorrebbe attuare.