Martedi, 20 novembre 2018

L'unico mensile professionale per rivenditori di giornali

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FATTURAZIONE ELETTRONICA

23 Ottobre 2018

L'art. 1 co. 909 della L. 27.12.2017 n. 205, ha stabilito l'obbligo di adozione della fatturazione elettronica con riferimento alle cessioni di beni e alle prestazioni di servizi effettuate tra soggetti residenti, stabiliti o identificati nel territorio dello Stato. In data 30 aprile 2018, è stato pubblicato il provvedimento attuativo che ha fornito le disposizioni per l'introduzione dell'obbligo della fatturazione elettronica o e-fattura con decorrenza dal 1º gennaio 2019.

L’obbligo non riguarderà soltanto le operazioni c.d. “Business to Business” (B2B), effettuate verso altri soggetti passivi (imprenditori, artisti e professionisti), ma anche quelle c.d. “Business to Consumer” (B2C), poste in essere nei confronti di cessionari e committenti privati stabiliti o identificati ai fini IVA in Italia, indipendentemente dal fatto che il destinatario sia un soggetto passivo o un privato consumatore. È opportuno segnalare come il nuovo obbligo di fatturazione elettronica riguarderà anche i commercianti al minuto e i soggetti assimilati ex art. 22 del DPR 633/72. Tali operatori, anche quando siano tenuti a certificare i corrispettivi mediante rilascio di scontrino e/o ricevuta fiscale, dovranno emettere fattura in formato elettronico laddove richiesta dal cliente/consumatore finale al momento di effettuazione dell’operazione.

Il processo di fatturazione elettronica in pratica consiste nell’emissione della fattura non più cartacea ma in file telematico unico per tutti che possa essere trasmesso e acquisito telematicamente dall’Agenzia delle Entrate.

Si articola sostanzialmente nelle seguenti fasi:

  1. creazione della fattura non più manuale ma in forma di un file a mezzo apposito dispositivo su pc in formato XML;
  2. trasmissione al c.d. “Sistema di Interscambio” (SdI), canale telematico gestito dall’Agenzia delle Entrate;
  3. il Sistema di Interscambio (SdI) controlla il file ricevuto e in caso di esito negativo del controllo, invia la ricevuta di scarto al trasmittente mentre in caso di esito positivo del controllo, esegue il recapito del documento al destinatario;
  4. il documento trasmesso e regolarmente acquisito deve essere conservato come file elettronico.

Per poter adempiere agli obblighi di cui sopra il soggetto titolare di partita IVA che emette fatture ai propri clienti, deve dotarsi direttamente di apposito software collegandosi per l’invio o al sistema messo a disposizione dell’Agenzia delle Entrate sul proprio sito, o appoggiandosi agli intermediari autorizzati (proprio commercialista) che come per gli altri adempimenti fiscali (dichiarativi ecc…) può effettuare gli invii per conto del cliente. Per le fatture passive bisogna comunicare al singolo fornitore se si vuole ricevere il documento tramite PEC oppure se si vuole ricevere a mezzo di un file, in questo caso bisogna fornire un proprio codice identificativo che può essere fornito dall’intermediario incaricato. Resta inteso che la fatturazione elettronica sostituisce la fatturazione cartacea, pertanto chi non era soggetto alla fatturazione cartacea resta fuori anche dalla fatturazione elettronica. Le rivendite senza partita IVA non avranno nessun obbligo di fatturazione attiva ma dovranno scegliere i criteri di ricezione della fattura passiva giusto quanto sopra indicato.