Sabato, 26 maggio 2018

L'unico mensile professionale per rivenditori di giornali

L'unico mensile professionale per rivenditori di giornali
L'unico mensile professionale per rivenditori di giornali

A cura di Antonio di Biase

Azienda Edicola 01 Maggio 2018

QUANTO SPAZIO POSSO DEDICARE IN EDICOLA AI PRODOTTI EXTRA-EDITORIALI?
Con il calo delle vendite dei giornali degli ultimi anni sto cercando di proporre al pubblico sempre più prodotti extra-editoriali. E per garantirmi maggiori guadagni sto pensando di dedicare una percentuale sempre maggiore di spazio a questi articoli. Ho limitazioni di percentuale di metratura da rispettare nell’esposizione? O sul venduto? Il Distributore Locale potrebbe contestarmelo? 
P.A. - Cosenza

Gentile rivenditore, secondo la normativa regionale (art. 6, co. 2-bis della legge regionale 12 aprile 1990, n. 22, così come integrata dalla legge regionale 16 ottobre 2014, n. 28) prevede che “Le rivendite di soli giornali e periodici, comprese quelle sul suolo pubblico, sono autorizzate a destinare una parte della superficie di vendita, non superiore al 30%, alla commercializzazione di pastigliaggi e bevande analcoliche preconfezionate e preimbottigliate ad esclusione del latte e suoi derivati, fermo restando il rispetto delle norme sulle autorizzazioni igienico sanitarie in materia. Ai fini dell'applicazione della presente disposizione, per pastigliaggi si intendono prodotti preconfezionati: caramelle, confetti, cioccolatini, gomme americane, biscotti, merendine e simili”.
La normativa nazionale, invece, non prevede limitazioni di superficie purché la vendita di altro prodotto rispetti la normativa vigente e che l’attività di vendita di quotidiani e periodici resti quella prevalente.
La Regione ha competenza esclusiva in materia di commercio e quindi lei è tenuto a rispettare la limitazione di superficie sopra indicata.
Pertanto lei potrà vendere altro prodotto nel rispetto di quanto sopra richiamato e il Distributore Locale non potrà muoverle alcuna contestazione poiché competente per l’eventuale accertamento è solo ed unicamente il Comune ove è sito il suo punto vendita.


COME COMPORTARSI SE UN CLIENTE RESTITUISCE UN DVD DIFETTOSO
Un cliente è tornato da me in edicola dicendomi che il DVD che aveva acquistato non funzionava. Ovviamente ha “scartato” la confezione per inserirlo nel suo lettore e ora mi chiede di sostituirlo. Siccome è una persona che frequenta abitualmente la mia edicola mi spiacerebbe discutere con lui e perderlo come cliente. Come posso fare? Il prodotto è difettoso, ma il Distributore potrebbe rifiutare la resa perché la confezione è aperta o danneggiata? Oppure è obbligato a sostituirmelo o a prenderselo in resa? 
P.V. - Provincia di Ragusa

Se un prodotto è difettoso la responsabilità è del suo proprietario, ossia, nel nostro caso, dell’Editore.
E questo è un principio giuridico indiscutibile. È il proprietario dunque il soggetto giuridicamente tenuto a rispondere del difetto.
Pertanto, le suggerisco di restituire al Distributore Locale il prodotto unitamente alla confezione originaria comunicando che è difettoso e chiedere la sua sostituzione o, nell’ipotesi in cui non fosse disponibile, potrà chiederne l’accredito.