Martedi, 23 ottobre 2018

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Le straordinarie bilocazioni di Lily Bells di Valentina Ferri

Azienda Edicola 23 Agosto 2018

Valentina Ferri narra con luminosa leggerezza, con uno stile limpido e netto. Un racconto denso, vivo, veloce.

Lily Bells è una quarantenne single che ama le mises sadomaso, i gatti, i dipinti di Bosch e le biografie delle sante. I suoi vicini la considerano una svitata, ma Lily è una donna libera e ironica e per questo se ne infischia. Anche se in effetti qualcosa di strano c’è: la visionaria Lily Bells è convinta di avere il superpotere della bilocazione, ovvero di essere in due luoghi contemporaneamente. Sarà perché ha fatto il pieno di tè, biscotti e cioccolata?
I suoi compagni di avventure sono il nano della spazzatura Little Raphael, ex vedette volante in un circo portoghese, Mister Harry Fox con la faccia da volpe, la signorina Cloe Panthy che sorride come una pantera, Mrs Ellen Oinky e il suo posteriore da maiale, Mrs Madeleine Hawk e il fratello Jude che somiglia tanto a un falchetto.
Ma un bel giorno, mentre una Lily visita il museo e l’altra Lily organizza merende per bambini immaginari, la nostra eroina in carne e ossa trova un cadavere in un pozzo: scoperta dagli assassini, viene reclusa nelle cantine di un palazzo antico mentre loro si preparano a spiccare il volo a bordo di un biplano a motore. Riuscirà la nostra eccentrica Lily a dare un lieto fine alla sua storia? E voi volete sapere come inizia?

Il morto nel pozzo

A dispetto della luna piena, sulle prime la signorina Bells non riuscì a comprendere cosa stessero facendo quei due. Avevano atteso il buio e ora la donna menava sonori manrovesci al fratello, esortandolo a fare presto. Il vento fece arrivare le loro parole, quelle sì, assai distintamente. «Muoviti, idiota. Tira fuori. Veloce, su. Imbecille, mi hai pestato il piede», borbottò la donna. Una scoppolata fragorosa raggiunse il fratello facendogli volar via il berretto, e il naso da falco scintillò sotto la luna.
«Sarà il caso di avvicinarsi», concluse.
Miss Bells faticò non poco a distinguere la scena. Indovinò nell’ombra soltanto un agitarsi affannoso tra il terreno, un movimento di su e giù. Un insolito giardinaggio notturno? si chiese Lily. Poi udì contare: «Uno, due, tre… Giù! Ora!». Ne seguì un tonfo sordo, pesante. Qualcosa di grosso che atterrava su foglie secche e lontane. Lily Bells rabbrividì nelle sue liseuses. Il vento si fece più intenso e le si insinuò sotto la vestaglia. La signorina si rammaricò di non avere indossato anche la calzamaglia: le sue cosce erano gelate. Poi risuonò un colpo, un rumore metallico e duro insieme, di ferro e pietra, come una campana sbattuta contro una parete. «Cretina, se non riesci lascia fare a me». Lily distinse chiaramente un rimprovero. Il fratello doveva essersi arrabbiato, ribaltando dignitosamente il suo ruolo di deficiente. Che cosa stava accadendo là in fondo al giardino, vicino al pozzo? Nonostante la tempesta che le andava vorticando sotto la flanella a fiori e che le aveva strappato perfino la cloche, Lily decise di avvicinarsi al muretto. Con cautela. Insinuandosi oltre il cancelletto socchiuso. A passi di gatto, le orecchie dritte, gli occhi brillanti e le pupille dilatate. Ora ci vedeva benissimo.

L’Iguana Editrice
Pp. 126
Euro 14