Martedi, 23 ottobre 2018

L'unico mensile professionale per rivenditori di giornali

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PUBBLICITÀ IN CRESCITA, MA SULLA STAMPA ANCORA FLESSIONE

Azienda Edicola 28 Luglio 2018

Gli investimenti pubblicitari in Italia chiuderanno il 2018 con una crescita dell’1,5%, rispetto al +0,4% del 2017 e del +3,5% del 2016.

Sono queste le cifre fornite dal presidente dell’UPA, Lorenzo Sassoli de Bianchi, nel corso dell’annuale assemblea dell’Associazione degli Utenti di pubblicità tenutasi lo scorso 4 luglio al Teatro Strehler di Milano.

“Per quanto riguarda i mezzi – ha poi spiegato Sassoli de Bianchi – la tv tiene, con una crescita migliore per le televisioni generaliste, la radio cresce a doppia cifra e così Internet. La stampa, invece, prosegue il suo calo, ma si aprono prospettive interessanti con la Legge sulla defiscalizzazione degli investimenti incrementali ottenuta dalla Fieg (introdotti dall’articolo 57 bis della Legge 21 giugno 2017 che prevede un credito di imposta sugli investimenti pubblicitari programmati ed effettuati sulla stampa, quotidiani e periodici, locali e nazionali, anche on line, e sulle emittenti radio-televisive locali, analogiche o digitali). Questo può premiare anche il ruolo autorevole di garante dell’informazione di qualità della carta stampata che continuiamo tutti a riconoscere. Rimane la più attendibile in un trend di notizie dove proliferano le fake news”.


Se i pubblicitari credono nella carta stampata, al di là dell’incremento degli investimenti sul web (circa il 30% del mercato con i colossi Facebook e Google a farla da padrone), servirebbero segnali anche dalla Fieg nei confronti della rete di vendita. Migliorare il percorso lungo la filiera distributiva, valorizzando anche il lavoro dei rivenditori di giornali, aiuterebbe alla miglior diffusione dei prodotti editoriali nell’interesse di tutti, anche degli investimenti pubblicitari. 

Enrico Venni