Martedi, 23 aprile 2019

L'unico mensile professionale per rivenditori di giornali

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AL VIA GLI STATI GENERALI DELL’EDITORIA

Azienda Edicola 27 Marzo 2019

Lo scorso 25 marzo sono stati inaugurati gli Stati Generali dell’Editoria alla presenza del Presidente del Consiglio Giuseppe Conte e del Sottosegretario con Delega all’Editoria Vito Crimi (per lo SNAG era presente il Vicepresidente Andrea Innocenti).

Un progetto ambizioso di cui si parla (periodicamente) da oltre 30 anni, ma, questa volta, il Governo sembra intenzionato a centrare l’obbiettivo, con la massima partecipazione possibile da parte di associazioni di settore, operatori e anche da parte dei cittadini.

L’INTERVENTO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO GIUSEPPE CONTE

Di adamantina chiarezza le parole del Premier Conte alla cerimonia di apertura:“Gli Stati Generali dell’Editoria sono un momento importante e tutti i rappresentanti delle federazioni e delle associazioni invitate dovranno dare un contributo per un percorso condiviso.”

Compete al Governo - ha aggiunto il Premier - cercare di impostare una riforma per il settore ma è da anni che se ne parla e da anni non si fa nulla! ” ricordando che si tratta di “un settore delicato e fondamentale per il buon funzionamento della nostra democrazia.”
La riforma interesserà tutti gli operatori del settore: dall’Editore fino al lettore, ivi comprese le Organizzazioni di categoria degli edicolanti, ma sarà il cittadino al centro della riforma (L’Editoria per i cittadini è il titolo del progetto).

Il Presidente del Consiglio, rivolgendosi ai rappresentanti delle categorie interessate dalla riforma, ha precisato che “sarà un percorso impegnativo e complesso ma sarà un percorso inclusivo. Sarete protagonisti-partecipi chiamati a esprimere proposte, speriamo innovative, fornendo spunti di riflessione per consentire al Governo di intervenire con piena consapevolezza e avvedutezza.”
“Il metodo - ha spiegato Conte - è quello di conoscere bene la materia, serve consapevolezza delle esigenze degli operatori e serve raccogliere le istanze contrapposte ed è lì che interviene la sintesi politica e l’assunzione di responsabilità del decisore politico, che deve scegliere la direzione che offre le maggiori garanzie di realizzare l’interesse della collettività.”
L’interesse prioritario per il Governo non è quello degli Editori ma “l’interesse della collettività” a partire dal “diritto dei cittadini ad essere correttamente informati” per giungere a “un sistema di informazione efficiente, rigoroso, equo e libero.”

L’INTERVENTO DEL SOTTOSEGRETARIO CON DELEGA ALL’EDITORIA VITO CRIMI

È intervenuto, poi, il Sottosegretario con Delega all’Editoria, Vito Crimi per il quale il “settore editoriale è in crisi nonostante gli aiuti economici del passato” ed è ormai affetto da una “crisi sistemica” e “da una situazione di stallo in cui ogni giocatore rimane fermo nella propria posizione”. Secondo il Sottosegretario “bisogna guardare al futuro e serve una strategia condivisa da tutti gli attori per uscire da questa situazione di stallo.”
Insomma, dalle parole di Crimi, traspare l’immagine di una “Editoria ingessata” che è appunto il tema del prossimo Congresso Nazionale SNAG: un Sistema Editoriale fermo nel tentativo di conservare le proprie rendite di posizione, concentrato solo su tagli e riduzione dei costi, rassegnato a un declino inarrestabile, in cui ciascuna parte cerca di “rosicchiare” qualche vantaggio a danno dell’anello più debole (gli edicolanti appunto), senza preoccuparsi dello sviluppo del sistema nel suo complesso.
Un’Editoria che continua a utilizzare una rete di vendita dedicata alla diffusione della stampa, a costi ridicoli, senza preoccuparsi di remunerarla adeguatamente, senza proteggerla dagli abusi dei Distributori, senza pensare a un suo sviluppo o una sua valorizzazione.

In breve, un Sistema Editoriale senza alcuna visione prospettica per il futuro e senza alcuna reale prospettiva di sviluppo.
Gli Stati Generali - secondo le intenzioni dichiarate del Sottosegretario Crimi - dovrebbero partorire una “riforma di grande respiro del mondo dell’Editoria nella quale tutti avranno grande spazio per dare il proprio contributo.”

LA ROAD MAP DEL GOVERNO E IL PUNTO SULLE EDICOLE

Il Governo ha, quindi, illustrato con delle slides la road map degli Stati Generali dell’Editoria.
Nella Slide di apertura (vedi foto) - che riproduce la filiera di tutto il processo editoriale dalla raccolta di notizie, attraverso il processo di edizione, stampa e diffusione fino ad arrivare al cittadino fruitore - fa bella mostra un “chiosco” con il cartello “edicola”.

Speriamo che - al di là dell’azzeccata scelta grafica - il Governo voglia veramente dare ascolto agli edicolanti e a quelle decine di milioni di lettori che per mezzo delle edicole accedono all’informazione, trovando nell’edicola una garanzia di pluralismo e nell’edicolante un importante servizio di prossimità, con un potenziale di sviluppo enorme (attraverso la possibilità di trovare in edicola ulteriori beni e servizi).

Effettivamente Crimi un passaggio (peraltro significativo) sugli edicolanti lo ha fatto.
Secondo il Sottosegretario la distribuzione e le edicole sono un “aspetto troppo spesso dimenticato all’interno del settore editoriale”.

Il Sottosegretario ha osservato come “oggi l’80% delle pubblicazioni vengono distribuite e vendute tramite le edicole e, se domani sparissero le edicole, sarebbe un grosso problema, bisogna poi affrontare il tema di come vengono distribuite e di come vengono remunerate”.

LA POSIZIONE DEL PRESIDENTE SNAG ARMANDO ABBIATI

In merito agli Stati Generali, il Presidente SNAG Armando Abbiati ha dichiarato: “Gli Stati Generali sono un progetto molto ambizioso che il Governo sembra intenzionato a portare avanti con consapevolezza e determinazione.”
“Ho apprezzato il passaggio del Sottosegretario Crimi sull’importanza delle edicole (che veicolano l’80% dell’informazione su carta) e sul rischio connesso alla loro “estinzione”Ho apprezzato anche la volontà del Governo di capire come veniamo forniti e come veniamo remunerati.”
“Certamente - ha proseguito Abbiati - ci sono altri temi che meritano considerazione ma credo che il lavoro istituzionale fatto da SNAG negli ultimi mesi abbia “acceso” l’interesse del Governo sulla rete di vendita e sui problemi di una categoria troppo spesso dimenticata ma importantissima per il paese. È doveroso chiedersi cosa succederebbe se le edicole dovessero scomparire. Se lo dovrebbe chiedere anche la FIEG che per ora sembra più concentrata sul dare i giornali alle Banche (Accordo FIEG-ABI,ndr). Mi sembra che l’indagine promessa da Crimi sulla distribuzione locale a Report, il credito di imposta nell’ultima Legge di Bilancio e anche questo passaggio sui rischi connessi alla “scomparsa” delle edicole, siano prove concrete dell’attenzione del Governo per gli edicolanti e della consapevolezza del Governo sull’importanza strategica della nostra rete nella tutela del diritto dei cittadini ad essere informati.”

Il Presidente ha poi concluso: “Ci aspettano mesi di duro lavoro. Dovremo essere bravi a spiegare i nostri problemi e a prospettare soluzioni efficaci. Le priorità sono: adeguamento delle condizioni economiche di fornitura, rispetto della Legge, contrasto agli abusi distributivi, innovazione e sviluppo della possibilità di vendere altri beni e servizi, per finire con incentivi, sgravi fiscali e misure di sostegno per chi vende giornali o per chi acquista giornali in edicola.”

“Mi sembra che questa Presidenza abbia ottenuto dei buoni risultati a livello istituzionale, sia con le varie Leggi approvate negli ultimi anni (modifica al Decreto n.170/01), che con gli sgravi fiscali nell’ultima Legge di Bilancio, ed ancora, a livello locale, con i Comuni (vedi accordi con vari Comuni per la riduzione della COSAP e protocollo Associazioni di categoria degli edicolanti con l’ANCI). Sono fiducioso che lavoreremo bene anche negli Stati Generali. Rompere l’immobilismo attuale di tutti gli operatori della filiera è essenziale. Mi auguro che gli Stati Generali possano essere di impulso per superare questo stato di stallo (cui ha fatto riferimento anche Crimi) e per riaprire il dialogo tra le parti.”

LE CINQUE FASI DEGLI STATI GENERALI DELL’EDITORIA

Secondo quanto illustrato dal Sottosegretario Crimi gli Stati Generali dell’Editoria si articoleranno in 5 fasi.

FASE 1 - ACQUISIZIONE DELLE PROPOSTE

Dal 1° aprile si aprirà la fase di consultazione pubblica in cui chiunque potrà avanzare le proprie idee e proposte (con uno specifico modulo in una sezione dedicata del sito del DIE, il Dipartimento per l'Informazione e l'Editoria) all’interno di cinque macro aree tematiche (informazione primaria, giornalisti e altri operatori del settore, Editoria, mercato, cittadini).

L’obbiettivo dichiarato del Governo è quello di ottenere la massima partecipazione possibile al fine di realizzare “il rinnovamento a trecentosessanta gradi di un settore strategico come quello dell’Editoria, dal cittadino all’Editore e il cittadino sarà al centro di questo processo”.

In questa fase lo SNAG elaborerà una serie di dettagliate proposte dedicate alla rete di vendita a 360°.
L’elenco analitico di tutte le proposte sarà reso pubblico e sottoposto alla valutazione degli attori istituzionali della filiera.

FASE 2 - CONCRETAZIONE CON LE CATEGORIE

Nel mese di maggio si terrà una serie di incontri con ogni singola Categoria coinvolta dalla riforma (ivi compresi gli edicolanti) per focalizzare al meglio le proposte pervenute al DIE.

FASE 3 - DIBATTITO SULLE PROPOSTE

Nel mese di giugno si terrà un secondo dibattito pubblico con le categorie interessate (divise in gruppi di lavoro) incentrato sulle proposte emerse in fase di raccolta e riepilogate dal Dipartimento. Tutti i soggetti interessati potranno esprimere argomentazioni a supporto (o contro) le idee oggetto del dibattito.

FASE 4 - SINTESI E VALUTAZIONE POLITICA

Il DIE farà una sintesi di tutte le proposte ricevute (introducendo la valutazione politica da parte del Governo) e verrà presentato il lavoro di sintesi conclusivo, raccogliendo le osservazione delle categorie interessate.

FASE 5 - PROPOSTE DI LEGGE

Nel mese di settembre il DIE elaborerà le proposte di legge che verranno presentate al Governo per la loro approvazione in parlamento.

LA POSIZIONE SNAG

La posizione dello SNAG è ben sintetizzata nella circolare informativa sugli Stati Generali dell’Editoria in cui si legge: “Lo SNAG intende partecipare attivamente a questo lungo ed articolato programma in prima fila, per rappresentare le edicole e le famiglie che si trovano dietro a queste imprese e per individuare delle forme di sostegno e di innovazione che possano rispondere alla crisi, recuperare redditività e assicurare un futuro alla categoria, non solo nell’area di nostra specifica competenza (Editoria, Distribuzione e Rete di vendita) ma anche in altri settori (quali ad esempio mercato, innovazione, concorrenza, sostegno al pluralismo) nei quali è assolutamente necessario considerare il punto di vista delle edicole. L’augurio è che i lavori possano andare avanti in maniera rapida e proficua e che il Governo possa dare la giusta considerazione alla rete di vendita delle edicole che si distingue per essere una rete di prossimità eccezionale, al servizio del cittadino, che, ancora oggi, veicola l’80% abbondante del fatturato delle aziende editoriali e garantisce l’accesso all’informazione pluralista ai quei 39,2 milioni di italiani che (secondo i dati Audipress) hanno letto almeno un giornale (cartaceo) negli ultimi 30 giorni.”

Avv. Dario De Vitofranceschi