Lunedi, 16 luglio 2018

L'unico mensile professionale per rivenditori di giornali

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CAMBIO DI DISTRIBUZIONE NEL SUD PIEMONTE

...e così arriva di tutto e di più 13 Giugno 2018

Riceviamo e pubblichiamo una LETTERA APERTA inviata al Direttore Responsabile di Azienda Edicola, Donatella Cei, relativamente all'articolo dal titolo "Macri s.p.a - non è tutto oro quel che luccica", a firma Piero Di Fratello, pubblicato nel numero di marzo (pag.16) in merito ai disservizi segnalatici da alcuni rivenditori della provincia di Alessandria e all'articolo conseguente da Noi predisposto.

Sesto San Giovanni, 13 aprile 2018

Gentile Direttore,

faccio riferimento all'articolo "Macri s.p.a - non è tutt'oro quel che luccica", a firma Piero Di Fratello, pubblicato a pagina 16 del numero 3 (marzo 2018) del periodico da lei diretto.
In premessa, vorrei far rilevare che quanto si è raccontato nell'articolo preso in esame, redatto dal sottoscritto e pubblicato sul bimestrale del SINAGI, Nuove dall'Edicola, è il risultato di un incontro, organizzato dal sottoscritto e tenutosi a fine ottobre 2017 a Tortona, tra una ventina di rivenditori e la proprietà  della Macri Distribuzione Stampa di Cura Carpignano (Pavia).
Un incontro sereno e cordiale nel quale i rivenditori presenti hanno avuto modo di fare domande e rilievi in merito alle nuove procedure distributive ottenendo precise risposte e rassicurazioni. Un incontro organizzato nell'ambito della situazione contingente per gli edicolanti di quella zona; cioè, il cambio del distributore.
Inoltre, sempre in premessa, vorrei sottolineare che il Sinagi, come sempre, interviene in situazioni di questo tipo per assistere al meglio gli edicolanti e per cercare di tutelare sino in fondo i loro interessi. In questo caso, la collaborazione e la disponibilità  dei due distributori, quello "vecchio" e quello "nuovo", hanno consentito un passaggio di consegne relativamente rapido ed indolore.
Quindi, anche nella zona di Alessandria, come in molte altre zone interessate dal cambio di distributore, la presenza del Sinagi ha fatto in modo che gli edicolanti non subissero contraccolpi pesanti, sotto l'aspetto economico, e che la fase di transizione potesse avvenire in tempi brevi e senza "estranee" procedure burocratiche. Potrei citare qui i moltissimi casi in cui l'intervento del Sinagi è stato più che utile in situazioni analoghe ma non lo faccio perché potrebbe apparire troppo autoreferenziale e per non mettere a disagio altre organizzazioni sindacali che non possono vantare tutti i nostri successi.
Non metto assolutamente in dubbio che voi abbiate ricevuto molte telefonate dai rivenditori di una parte di Alessandria (quella interessata al cambio di distribuzione) e non contesto affatto le testimonianze dei tre rivenditori di Casale Monferrato e dei rivenditori di Ovada, Valenza Po e Novi Ligure contenute nell'articolo di Piero Di Fratello ma, mi pare di capire, che le questioni sollevate dai rivenditori siano altra cosa rispetto alle problematiche che generalmente, in via principale, si hanno con i cambi di distribuzione.
Infatti, i problemi evidenziati dalle testimonianze riguardano soprattutto la fornitura e la resa a mezzo di pacchi anziché con le ceste, le bolle di consegna inadeguate e caotiche, la difficoltà  di comunicare con l'agenzia.
Queste, evidentemente, non sono problematiche legate al cambio di distribuzione ma sono questioni legate alla struttura organizzativa del nuovo distributore.
La Macri Distribuzione Stampa è l'Agenzia di distribuzione "storica" di Pavia e provincia e, a quanto mi è dato sapere, da sempre consegna non utilizzando le ceste ma con pacchi e cartoni, le bolle di consegna della zona di Casale Monferrato sono le stesse che vengono utilizzate per Pavia e gli uffici di Cura Carpignano (PV) rispondono sia per Pavia che per Casale Monferrato.
In conclusione, mi domando come mai ciò che va bene per lo SNAG di Pavia non va bene per lo SNAG di Casale Monferrato.
Tutti i problemi esistenti col nuovo distributore, compresi quelli organizzativi, si possono, anzi si devono affrontare per trovare le soluzioni migliori per tutti, ma ritengo che un sindacato debba saper distinguere un problema dallâ'altro, e cioè una cosa è la fase di cambio di distribuzione in cui si devono tutelare i rivenditori in modo da evitare che ci rimettano economicamente, o che gli rimangano prodotti che nessuno richiama o riconosce come propri, altra cosa è la normale tutela per risolvere i problemi di ogni giorno che ci sono dovunque Casale Monferrato compreso.
Sono più che convinto che ad avere a che fare con i distributori locali non è tutt'oro quel che luccica e sono anche convinto che non si dovrebbe mai arrivare al "bue che dà  del cornuto all'asino".
Cordiali saluti

Amilcare Digiuni
Segretario Sinagi Lombardia


Risponde al Segretario Sinagi Lombardia il responsabile SNAG per i rapporti con la rete di vendita Carlo Leopardo che segue in prima persona il cambio di distribuzione nell'area del Sud Piemonte.

Spett.le
SI.NA.GI.
c.a. sig. Amilcare Digiuni

Nell'articolo "Macri spa: non è tutt'oro quel che luccica" pubblicato a pagina 16 sul numero 3 - marzo 2018 - di Azienda Edicola non abbiamo in alcun modo citato problemi inerenti al cambio tra distributori locali che è stato seguito correttamente, come sempre, anche dai nostri responsabili di struttura presenti sul territorio, ma solo a ciò che è accaduto a posteriori.

Precisiamo, infatti, di aver fatto riferimento alle proteste ricevute dai rivenditori di giornali per i problemi da loro evidenziati legati alla fornitura/resa delle pubblicazioni (mancanze in arrivo e resa, arrivi in condizioni non idonee per la vendita dei prodotti, difficoltà  di comunicazione con l'agenzia, tempi "biblici" nei riscontri, ecc.) e non, lo ribadiamo, al cambio di agenzia.

Ci permettiamo di sottolineare che questi problemi sono particolarmente importanti per la gestione di una attività  e implicano una consistente perdita economica (per mancate vendite, addebiti impropri, mancati riaccrediti, ecc.) e di tempo che in questo momento particolarmente difficile possono ulteriormente aggravare la situazione economica dei rivenditori oltre che inasprire i rapporti in essere tra questi ultimi e l'agenzia di distribuzione.

Pertanto non possono assolutamente essere sottovalutati tali aspetti ma debbono essere contrastati con ogni mezzo al fine di riportare realmente la situazione distributiva a regime, normalizzando la situazione e consentendo ai rivenditori di poter lavorare il più serenamente possibile, pur con le solite difficoltà  che si riscontrano nello svolgimento di tale lavoro.

Non riteniamo pertinente che venga fatto un confronto con il servizio reso da Macri a Pavia (indipendentemente dall'appartenenza dei rivenditori all'una o all'altra Associazione di categoria) poiché la piazza di Casale Monferrato è stata acquisita successivamente dal distributore Macri che, incurante della prassi precedentemente in uso, ha imposto le sue modalità  operative che risultano peggiorative rispetto a quelle precedenti senza contare che appare altresì sostenibile che forse Macri non abbia adeguatamente implementato le risorse per far fronte alla piazza aggiuntiva.
Ci spiace rilevare che abbia ricondotto a sé e non all'agenzia di distribuzione l'articolo in questione (Macri spa: non è tutt'oro quel che luccica) e anche rileggendo l'articolo, alla luce di questa nostra, non troverà  alcuna offesa sia nei suoi confronti che dell'organizzazione sindacale che rappresenta.

Non comprendiamo infine a cosa volesse alludere facendo riferimento al "bue e all'asino".

Certi di aver chiarito la questione cogliamo l'occasione per salutarla cordialmente.

Responsabile rapporti rete di vendita
Carlo Leopardo

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