Domenica, 16 dicembre 2018

L'unico mensile professionale per rivenditori di giornali

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FRANCIA: PROPOSTA DI LEGGE SALVA EDICOLE

Azienda Edicola 25 Ottobre 2018

Come riformare la distribuzione di stampa, intervenire a sostegno delle edicole e sostenere, quindi, il settore editoria è un tema di cui si sta occupando il Governo transalpino.

L’evoluzione del settore editoriale, la concorrenza del digitale, ha portato anche Oltralpe una crisi per le edicole. In Francia si stima che negli ultimi 5 anni abbiano chiuso circa il 45% delle rivendite di giornali del paese.

A dare il via a un’analisi concreta del problema, ma soprattutto a cercare delle soluzioni ecco, allora, l’intervento dei ministri dell’Economia, Bruno Le Maire e della cultura, Françoise Nyssen. Qualcosa va svecchiato, eccome. In Francia, infatti, vige un sistema introdotto nel 1947 dalla legge “Bichet” e che oggi non è più sostenibile, dicono gli esperti, considerando un calo di vendite del 54% negli ultimi 10 anni. 

Questa Legge assicura il pluralismo nell’offerta di stampa, libertà di diffusione, imparzialità di distribuzione oggi non più sostenibili. L’analisi affidata dal Governo francese a Marc Schwartz, consigliere della Corte dei conti, è giunta alla conclusione che i rivenditori di giornali non hanno praticamente alcun controllo sui titoli e quantità di pubblicazioni che ricevono. Situazione non diversa da quella che affligge la nostra categoria in Italia: innumerevoli testate pubblicate e conseguentemente “spinte” dalla rete distributiva, elevati invenduti e condizioni di sopravvivenza sempre più difficili per gli edicolanti.

L’obiettivo in Francia, adesso, è arrivare a discutere in Parlamento entro fine anno il tema di un “diritto alla distribuzione” garantito dalla Legge, ma controllato. La rete vendita - che è stata definita dalla relazione governativa “un anello essenziale nel sistema” - merita un’attenzione particolare e per questo i vincoli gravanti su di essa devono essere allentati per rilanciarla e offrirle nuove dinamiche commerciali.
Per rendere possibili questi cambiamenti, si vorrebbe affidare ad un organismo di settore il compito di regolamentare l’attività. A tale scopo in Francia è stata individuata l’Autorità per le comunicazioni elettroniche e le poste.

LE NOVITÀ PROPOSTE PER GLI EDICOLANTI FRANCESI

La più importante per i rivenditori di giornali potrebbe essere quella di scegliere esattamente i prodotti editoriali che vorranno esporre ma soprattutto deciderne la quantità da ricevere. Si tratterebbe di una vera e propria rivoluzione che potrebbe portare decise ripercussioni sia sulle vendite sia sulla domanda.
Modificare il quadro attuale consentirebbe ai punti vendita maggiore flessibilità di adattarsi alle esigenze dei propri clienti.

Un secondo punto è quello legato ai criteri d’apertura dei punti vendita (posizione e bacino di utenza, professionalità, qualità del servizio, ecc.).
Nel progetto di Legge vengono lasciate aperte due opzioni alternative: la libertà assoluta di installazione dei punti di vendita o quella di affidare all’autorità di regolamentazione la definizione delle regole per le concessioni.

Un terzo punto di attenzione dell’analisi è quello della remunerazione del punto vendita.
Attualmente gli aggi dipendono dalla natura delle rivendite di giornali e variano dal 15% al 23% in base al numero maggiore o minore di titoli offerti al pubblico. La proposta sarebbe quella di mantenere questa differenziazione di remunerazione secondo lo stesso criterio. Per esempio, un’edicola che accetta un gran numero di titoli continuerebbe ad essere meglio pagata di una di dimensioni simili, ma che desidera un assortimento più piccolo.

Ma non è tutto: nella proposta di Legge ci sono anche altre novità in positivo per gli edicolanti, soprattutto riguardo la turnazione, l’orario di apertura e chiusura, la digitalizzazione, gli incentivi economici e la concessione di poter vendere anche prodotti da fumo.

COME FUNZIONA IL SISTEMA DISTRIBUTIVO IN FRANCIA

La regolamentazione del sistema di distribuzione della stampa è gestita da un’entità, il Consiglio superiore per i corrieri della stampa (CSMP) e dall’autorità di regolamentazione per la distribuzione della stampa (ARDP).
La distribuzione della stampa oggi in Francia è assicurata da due corrieri (i corrispettivi dei nostri Distributori Nazionali), MLP e Presstalis, che si occupa dell’intera distribuzione di quotidiani e circa il 75% di riviste e impiega 1.200 persone. Al secondo livello della filiera ci sono 64 grossisti regionali (i nostri Distributori Locali) che forniscono 23.217 rivenditori di giornali.