Domenica, 16 dicembre 2018

L'unico mensile professionale per rivenditori di giornali

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LE SIGLE DEGLI EDICOLANTI ASSUMONO UNA POSIZIONE UNITARIA DAVANTI ALL'ANCI

Azienda Edicola 30 Ottobre 2018

Tutte le Associazioni di categoria degli edicolanti assumono una posizione unitaria nei confronti dell’ANCI relativamente al protocollo di intesa ANCI-FIEG.

Nella lettera indirizzata al Presidente ANCI, Decaro, le rappresentanze degli edicolanti lamentano il fatto che l’ANCI abbia stipulato con la FIEG un protocollo di intesa che produce effetti diretti sulla rete di vendita degli edicolanti e precisano “che la FIEG non può rappresentare – né sotto un profilo giuridico né sotto un profilo politico – la rete di vendita della stampa che è costituita da circa 27.000 piccole imprese che con il loro lavoro quotidiano garantiscono il diritto all’informazione dei cittadini in tutti i Comuni italiani (o almeno in quei Comuni dove i Distributori mandatari degli Editori decidono di “portare” ancora i giornali: sono, infatti, molti i Comuni nei quali i Distributori Locali hanno unilateralmente interrotto la fornitura di quotidiani e periodici)”.

Le Associazioni degli edicolanti sottolineano con forza e determinazione che qualsivoglia iniziativa volta a promuovere la tutela, lo sviluppo e l’ammodernamento della rete di vendita deve necessariamente essere oggetto di specifica concertazione con le rappresentanze di categoria degli edicolanti e questo vale anche per l’implementazione dell’Accordo ANCI-FIEG annunciato lo scorso 24 ottobre che non produrrà alcun effetto sulla rete di vendita fino a quando non verrà condiviso con le medesime Associazioni di categoria.

Con specifico riferimento a quest’ultima intesa “FIEG-ANCI” lo SNAG ribadisce che la FIEG non rappresenta in alcun modo la rete di vendita e che gli edicolanti non possono accettare condizionamenti o limitazioni da parte di FIEG al loro libero esercizio di impresa – sia ad esempio in termini di libera determinazione degli orari di vendita che di utilizzo degli spazi di vendita – e che qualunque servizio o prestazione svolta dagli stessi deve trovare un adeguato compenso economico.

Si ribadisce che l’ANCI – pur essendo una mera Associazione senza poteri gerarchici sui Comuni aderenti – potrebbe fare molto per le edicole come le edicole fanno molto per i cittadini dei circa 8.000 Comuni italiani (garantendone l’accesso all’informazione), e potrebbero ancora di più, in quanto le edicole rappresentano una rete di “prossimità” eccezionale, con un’ottima capillarità e con un particolare rapporto con il pubblico, precisando, tuttavia, che le interlocutrici di eventuali intese sono le rappresentanze di categoria dei rivenditori.

Sono molteplici i livelli di intervento da approfondire con l’ANCI: dal rispetto della Legge, al contrasto agli abusi di posizione dominante da parte dei Distributori Locali, dall’incremento delle attività che possono essere svolte in edicola per continuare con la riduzione della COSAP, della TARI e dell’IMU per i chioschi e ancora con l’informatizzazione e l’individuazione di criteri qualitativi per l’esercizio dell’attività.

Non può che esprimersi apprezzamento per il fatto che tutte le Sigle Sindacali si siano allineate a quella che da più di un anno era la posizione dello SNAG, posizione che il Presidente Abbiati aveva compiutamente espresso nella lettera indirizzata all’ANCI il 2 ottobre 2017.

L’augurio è che finalmente si possa giungere ad un’intesa con l’ANCI perché la rete di vendita sta soffrendo e bisogna intervenire con la massima urgenza.

Avv. Dario De Vitofranceschi