Martedi, 23 aprile 2019

L'unico mensile professionale per rivenditori di giornali

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ROTTAMAZIONE LICENZE COMMERCIALI

Azienda Edicola 25 Marzo 2019

Con la Legge 30/12/2018 n. 145 commi 283/284 è stata introdotta l’agevolazione per la “rottamazione delle licenze commerciali”.

La misura è stata reintrodotta in maniera strutturale e non più a scadenza come in precedenza, pertanto a partire dal 1° gennaio 2019, gli edicolanti costretti a cessare l’attività in anticipo rispetto all’età per la pensione di vecchiaia (67 anni dal 1° gennaio), potranno ottenere il riconoscimento di un indennizzo pari al trattamento minimo dell’INPS (513 euro mensili dal 2019).
Un’opportunità offerta ai commercianti con 62 anni d’età (57 anni se donne) che chiudono definitivamente il negozio e riconsegnano la licenza commerciale al Comune o la comunicazione relativa. L’indennizzo viene erogato fino al compimento dell’età per la pensione.

La rottamazione licenze è chiamata così proprio perché agganciata alla chiusura definitiva di un’attività commerciale con il deposito della licenza o la comunicazione relativa (edicole, negozi, bar, etc.).
È una sorta di prepensionamento, perché consente di anticipare la chiusura del negozio rispetto alla maturazione dei requisiti per la pensione di vecchiaia, senza correre il rischio di restare senza reddito fino alla data di maturazione della pensione. Infatti, in attesa della pensione si percepisce una “indennità”, il cui importo è pari al minimo di pensione dell’INPS corrispondente a 513 euro.

REQUISITI E CONDIZIONI

Destinatari della misura sono:

  • i titolari o coadiutori di attività commerciale al minuto in sede fissa, anche abbinata ad attività di somministrazione al pubblico di alimenti e bevande (negozi, edicole, bar, etc.);
  • i titolari o coadiutori di attività commerciale su aree pubbliche (mercati, fiere, etc.);
  • gli esercenti attività di somministrazione al pubblico di alimenti e bevande (bar, ristoranti, pizzerie, etc.);
  • gli agenti e rappresentanti di commercio.

Per averne diritto occorre il possesso dei seguenti requisiti:

  • età di 62 anni se uomo, 57 anni se donna;
  • anzianità d’iscrizione di almeno cinque anni alla gestione commercianti INPS, come titolare o come coadiutore familiare, al momento di cessazione dell’attività.

Quando si è in presenza di questi requisiti, il diritto all’indennizzo si consegue alle seguenti condizioni:

  • cessazione definitiva dell’attività commerciale (l’attività deve cessare: il negozio/chiosco, deve essere chiuso per cessazione dell’attività e non per la vendita dell’attività);
  • riconsegna dell’autorizzazione all’esercizio di attività commerciale o di somministrazione di alimenti e bevande ovvero di entrambe al Comune (ovvero solo comunicazione della cessazione) nei casi possibili;
  • cancellazione dal registro delle imprese;
  • cancellazione dal registro degli esercenti il commercio (cd. REC nel caso di iscritti fino al 23 aprile 1999);
  • cancellazione dal ruolo provinciale degli agenti e rappresentanti di commercio.

Una volta maturati i requisiti ed essendo in possesso delle condizioni previste è possibile fare domanda all’INPS.

L’indennizzo viene erogato dal mese successivo alla domanda fino a tutto il mese in cui il beneficiario compie l’età per la pensione di vecchiaia, che dal 1° gennaio 2019 è salita a 67 anni (cinque mesi in più, per effetto della «speranza di vita»).
La misura dell’indennizzo è pari al trattamento minimo di pensione previsto per gli iscritti alla gestione “artigiani e commercianti” dell’INPS che dal 1° gennaio 2019 è pari a 513 euro.

Per qualsiasi informazioni e chiarimenti a riguardo, ogni rivenditore di giornali potrà, quindi, entrare nel merito della propria singola situazione rivolgendosi al proprio Commercialista.